Corte di Cassazione, pronuncia n. 2770/2025.
Un regolamento contrattuale può limitare alcune destinazioni delle unità private, ma le restrizioni devono essere formulate in modo chiaro e riconoscibile. La Cassazione ha affrontato il tema dell’uso dell’appartamento per attività ricettive e della portata delle clausole regolamentari. Espressioni generiche sulla tranquillità o sul decoro non equivalgono automaticamente a un divieto specifico di ogni attività.
Il principio da ricordare: Per vietare un’attività nella proprietà privata servono limitazioni contrattuali chiare, da interpretare nel loro concreto contenuto.
Fonte: Cassazione n. 2770/2025 – testo della pronuncia.
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