Quando le infiltrazioni provocano un danno grave e imminente, può essere valutato un ricorso cautelare d’urgenza ai sensi dell’art. 700 c.p.c., se non esiste un rimedio cautelare tipico adeguato. Occorre dimostrare sia la plausibilità del diritto sia il pericolo nel ritardo.
Cosa fare in concreto
La procedura può consentire un provvedimento in tempi più brevi rispetto a una causa ordinaria, ma non esiste un termine fisso garantito: la durata dipende dal tribunale, dalle prove e dall’urgenza concreta. Fotografie, perizie e documentazione dei danni sono spesso essenziali.
Per valutare il caso concreto, consulta la pagina dedicata alla materia o contatta lo Studio Legale Masucci.