Il possesso consiste nell’esercizio di un potere di fatto sul bene come se si fosse titolari di un diritto reale (art. 1140 c.c.). La detenzione, invece, comporta la disponibilità materiale dell’immobile riconoscendo il diritto altrui: è il caso, normalmente, dell’inquilino.
Cosa fare in concreto
La distinzione è decisiva per la tutela possessoria e per l’usucapione: abitare un immobile per molti anni non basta, da solo, a diventarne proprietari. Occorre ricostruire il titolo d’ingresso, i comportamenti tenuti e l’eventuale mutamento della detenzione in possesso.
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